Acariasi Respiratoria

Salve a tutti oggi tratteremo un argomento molto interessante che colpisce le api adulte e fa parte di quelle malattie di cui la denuncia è obbligatoria : Acariasi Respiratoria

Attenzione: non costituisce un pericolo per l’uomo!

Avete già letto gli articoli: Candele in pura Cera d’api Sceratrice Solare Autocostruita

Caratteristiche 

Si tratta di una malattia che colpisce le api adulte, il responsabile è un acaro di nome “l’Acarapis woodi Rennie”. Ha una forma tonda e ovale e dimensioni molto piccole, non visibile ad occhio nudo. Attacca l’apparato respiratorio delle api, penetrando nelle trachee toraciche delle api operaie attraverso gli stigmi. L’infestazione avviene generalmente entro 24 h dallo sfarfallamento. L’acaro successivamente depone dalle 5-6 uova, si svilupperà poi successivamente una larva che piano piano completerà il processo di sviluppo in 12 giorni circa. Inizialmente il parassita resta ancorato nel primo tratto della trachea, intossicando l’ape. In primavera, il parassita ne approfitta per accoppiarsi con le femmine, sfruttando le ali delle api, danneggiandole rendendole inutilizzabili. Questo porta le api ad avere problemi di evacuazione portandole alla morte (non defecando l’addome si gonfia).

Le pupe degli acari si differenziano molto dalle femmine e dai maschi, sopratutto per la loro grandezza fisica. Il parassita sopravvive massimo 1-2 giorni sulle api, perché non riesce a perforare il tegumento delle api operaie adulte.

Preferenza

Il parassita colpisce di più le larve dei fuchi rispetto alle larve delle api femmine. La covata si presenta a struttura a mosaico, dove le larve morte sporgono dalle celle.

Api

Sintomi 

Purtroppo i sintomi non sono così semplici e visibili, anzi assomigliano molto ad altri tipi di malattie.

L’unici campanelli d’allarme che possono portarti alla diagnosi, sono:

  • Incapacità delle api di volare;
  • Malformazione delle ali;
  • Api morte all’interno dell’arnia oppure nelle immediate vicinanze;
  • Addome ricurvo;
  • Difficoltà a camminare normalmente;

L’unico metodo tutt’ora valido, utilizzato è quello di campionare 100 api per apiario, almeno 10 per arnia, e sottoporle alle dovute misure di controllo.

La forma evidente della malattia si manifesta generalmente nei periodi più caldi dell’anno;

Trasmissione

La malattia si trasmette da ape ad ape attraverso queste circostanze:

  • Saccheggio
  • Contatto diretto
  • Attraverso i fuchi
  • Riunione di più famiglie in un’unica colonia
  • Sciame naturale infestato
Api che comunicano attraverso il contatto

Cura

Se deciderete di utilizzare misure profilattiche, occorre tener presente che in estate molte bottinatrici non rientrano la sera in tempo, e possono sfuggire ai trattamenti e quindi reinfettare la colonia. Il parassita per prevenire il trattamento adotta delle misure preventive, tappando la trachea evitando l’entrata di gas tossici per lui; Per queste e molte altre ragioni, risulta molto difficile ottenere un trattamento efficiente, e la durata del trattamento si allunga; I controlli dovranno per legge durare per i 2 successivi anni al momento della scoperta della malattia nel proprio apiario. Quasi sempre si consiglia l’immediata distruzione delle colonie infette.

Ebbene consultare la propria ASL veterinaria di zona.

Per oggi abbiamo concluso, ci vediamo al prossimo articolo.

Grazie

Telegram fanpageClick here  Facebook fanpageClick here Instagram fanpageClick here
Precedente Apicoltura Urbana ieri e oggi Successivo Nutrizione Api

Lascia un commento