Biologia e Morfologia dell’ape Parte II

Salve a tutti oggi continueremo il discorso inerente all’articolo qui Biologia e Morfologia dell’ape Parte I

La colonia 

Dobbiamo immaginare che il nostro alveare sia una grande società di api come un solo organismo dotato di innumerevoli capacità, in cui l’ape è l’unità vivente che esplica dalle funzioni più basilari alle più complesse, e come tale, non è indispensabile alla vita di tutto l’organismo, anzi ogni singola ape costituisce, assieme alle altre compagne, un unico super organismo che esiste grazie all’armonia che ogni singola ape svolge per l’alveare.

Una colonia di api è costituita da una sola regina, che rappresenta la madre di tutte le api sia donne che uomini ( chiamati fuchi). E’ essenziale che fin da subito dovete iniziare a riconoscere e distinguere ad occhio nudo:

  • APE REGINA
  • FUCHI
  • APE OPERAIA
Ape regina marcata di rosso
Fuco
Ape operaia

Adesso che sei in grado di riconoscerle e distinguere possiamo continuare.

Il corpo dell’ape

Il corpo è rivestito da uno strato protettivo formato da tre parti:

  • Testa
  • Addome
  • Torace

La testa dell’ape operaia è di forma triangolare, dove gli angoli superiori sono gli occhi opposti, e sono due, e di grosse dimensioni. L’ape riesce ad avere una visuale di 360°. Essa riesce a percepire le forme grazie al cambiamento nella distribuzione delle singole immagini che si trova davanti. Oltre agli occhi composti l’ape possiede tre occhi semplici, disposti sulla fronte, che hanno la funzione di vedere immagini vicine e misurare l’intensità luminosa in moda da permettere agli occhi composti l’adattamento. L’ape riesce a percepire solo alcuni colori che vanno dal viola al rosso. Ricordatevi sempre di tenere vestiti di colore Bianco, o verde, o giallo. Evitate assolutamente colori Rossi, Neri, troppo scuri, perché le infastidisce molto.

L’apparato boccale si trova all’angolo inferiore della testa ed è costituito dal labbro superiore, due mandibole, due mascelle e il labbro inferiore. Il labbro superiore provvisto di sensilli gustativi è molto ridotto e costituisce una sorta di copertura dell’apparato. Sono capaci di modellare la cera e masticare e aprire gli opercoli grazie alle due mandibole, a forma di pinze con bordo smussato. Ricordatevi che nella regina e nei fuchi l’apparato boccale è meno sviluppato e i fuchi in particolare non hanno le ghiandole mandibolari. Le api riescono a camminare e aderire alle superfici grazie alle zampe che sono costituiti da segmenti articolari e ricoperti di peluria:

  • Le zampe anteriori sono più corte e possiedono una stregghia in cui l’ape inserisce le antenne per pulirle dal polline, così le stesse hanno i sensilli sempre ben funzionanti e operativi.
  • Le zampe medie sono robuste e le utilizzano per togliere il polline dai cestelli delle zampe posteriori quando rientrano nell’alveare. Vengono utilizzati anche per pulire le ali.
  •  Le zampe posteriori presentano un incavo detto cestello/a, dove viene accumulato il polline bottinato dai fiori.

Fasi di sviluppo delle api 

Nell’ape regina, fuco e ape operaia ci sono differenti fasi di sviluppo e hanno durata differente. Abbiamo pensato di creare una semplice mappa in modo da riassumere la fase di

  1. Larva
  2. Metamorfosi
  3. Nascita

Sicuramente adesso sarete invasi da milioni di domande a cui non trovate risposta, ma per il momento abbiamo deciso di termine questo articolo, in modo da lasciarvi il tempo di immagazzinare più informazioni possibili. Ovviamente non vi stiamo chiedendo di imparare ogni cosa delle api, ma ricordatevi una cosa:

Meglio conosci qualcosa, maggiori saranno le probabilità che inciamperai in errori da non uscirne più.

Perciò la regola n 1 è LEGGERE ed IMPARARE, solo così riuscirete a migliorarvi ed arrivare ad essere dei professionisti.

Diffidate da qualsiasi persona che vi dica cosa fare e non fare in ambito Apistico, solo voi sapete qual’è la cosa più giusta per il vostro apiario e dopo di voi vengono libri, manuali, articoli ed evidenze scientifiche.

Eliminate dal vostro vocabolario: 

  • “perché me la detto il mio vicino apicoltore”
  • “lho visto fare”

 

Detto ciò, per il momento vi salutiamo e ci vediamo nel prossimo articolo.

Grazie

 

Pubblicato da apicolturaathome

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