Candele in pura Cera d’api

Salve a tutti amici apicoltori, oggi parleremo di un argomento di una sostanza prodotta dalle api come utilizzarla per fare delle fantastiche candele; LA CERA

Avete già letto gli articoli: Allestimento del vostro apiario Peste Americana

Cera d’api

La cera

La cera d’api, è una sostanza interamente di origine animale, che le api producono come materiale da costruzione. E’ una sostanza secreta dalle api operaie di età compresa fra i 10 e i 18 giorni di vita. Inizialmente viene emessa tramite delle piccole gocce, che poi verrà lavorata dalle api stesse con le mandibole, utilizzata poi per la costruzione del favo. Oltre alle api, la cera viene prodotta anche dai bombi.  La cera d’api si presenta come una massa compatta opaca, di colore giallastro, ma a volte si presenta in altri colori come il marrone. Il tipico colore giallo deriva dai coloranti presenti nel polline e nella propoli. Ha un odore aromatico che deriva da quello del miele.

Cera presente sul coprifavo

Estrazione e Impiego

I telai vecchi, raccolti nei diversi alveari, vanno lavorati per recuperare la cera, che vedremo successivamente come fare delle candele con la “Tecnica del Filo”.  Il metodo più semplice, è quello di usare una sceratrice solare. La sceratrice solare è un strumento che sfrutta i raggi solari per sciogliere la cera. Mediamente si estrae circa 90-100 g di cera per ogni favo.

Sceratrice solare

La cera all’interno del favo di api

Devi sapere caro lettore, che il favo cioè quella costruzione geometrica formata da piccoli esagoni (Celle) viene realizzata proprio dalle api stesse, mediante una tecnica tramandata da generazione a generazione. All’interno del favo, avvengono numerosi fenomeni, tra cui:

  • La costruzione continua di piccoli esagoni chiamate celle formate da cera d’api

Insieme alla pappa reale, la cera viene mischiata con la propoli, dando così un prodotto finale: Il favo.

Ebbene ricordarsi che la cera è una sostanza insolubile in acqua, e che fonde a 62 °C – 66 °C. All’inizio assume una colorazione giallastra, che man mano con il tempo può presentarsi in diversi colori a seconda dalla propoli presente e dai pigmenti del polline con cui viene mescolata.

Favo d’api

Caratteristiche chimico fisiche

In linea di massima la composizione della cera d’api è formata dai seguenti elementi:

  • Umidità al 1-2%
  • Alcoli liberi 1%
  • Idrocarburi 14%
  • Monosteri 35%
  • Acidi liberi 12%
  • e altri componenti in % ridotte

Storia dall’Egitto 

Fin dal tempo degli egiziani, la cera veniva usata per molti scopi:

  • Rivestire le navi
  • Nei dipinti
  • Mix di cera e zucchero per i capelli superflui
  • Cera sciolta come profumo
  • Gel per capelli fatti di cera per prevenzione contro i pidocchi
  • Creme per il viso a base di cera

Utilizzo

Un tempo la cera d’api veniva utilizzata per l’illuminazione, nella pittura, nella medicina. Tuttavia però attualmente si preferiscono altre sostanze più economiche, come paraffina, cere vegetali e minerali.  Gli Apicoltori però riciclano ancora la cera, sia per realizzare i fogli cerei, che per altri scopi. Uno di questi è quello di realizzare con la cera che avanza, delle candele artigianali da vendere oppure per autoconsumo.

Processo di Sterilizzazione della cera

Processo di sterilizzazione della cera dopo l’estrazione

Tecnica del filo per realizzare candele artigianali con della pura cera d’api

Fasi per realizzare candele fai da te

Per oggi abbiamo concluso, ci vediamo al prossimo articolo non mancate.

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Pubblicato da apicolturaathome

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