Flora apistica

Salve a tutti oggi parleremo di un argomento molto delicato.
Con il presente articolo ci poniamo l’obiettivo di rappresentare in maniera sintetica ma anche dettagliata quale flora apistica bisogna conoscere.

Melata

Innanzitutto parliamo fin da subito di miele cioè la sostanza zuccherina prodotta dalle api a partire dal nettare (sia esso di origine floreale o foliare) o con la raccolta della linfa delle piante elaborata dagli afidi e successivamente prelevata e trasformata dalle api (melata).La melata non è altro che la linfa succhiata ed escreta dagli insetti dell’ordine dei Rincoti, pertanto è già arrichita di alcuni enzimi di origine animale. Cosa sono i Rincoti? sono un Ordine di insetti, formata da circa 68.000 specie, distribuiti in tutto il mondo. Gustando il miele di melata si può percepire un retrogusto di corteccia che lascia un sapore amaro.

Miele di melata

Polline

Viene raccolto dalle api in quanto fonte proteica e rappresenta per molti insetti una fonte alimentare. Il polline è costituito da una struttura di granuli microscopici contenuta nei fiori e ha l’aspetto di una polvere colorata e infatti viene facilmente trasportata dai venti e dagli insetti.

Polline

ACACIA O ROBINIA

La robina è una pianta appartenente alla famiglia delle Fabaceae, detta anche Robinia pseudoacacia, originaria dell’America del nord. Viene chiamata pseudoacacia proprio perché fu importata per sbaglio in Europa ai fini di coltivazione.  E’ una pianta che può raggiungere altezze di circa 20 metri, presenta numerose spine molto solide. Risulta essere una pianta che supera facilmente periodi di siccità, si adatta a terreni ben drenati ma non a quelli argillosi. Riesce a vivere anche fino a 60 anni. Essendo una pianta “infestante”  di conseguenza bisogna fare molto attenzione a dove si decide di posizionarla in quanto compete molto con le piante a crescita lenta. Il miele di acacia è molto conosciuto nel suolo italiano. E’ un miele che rimane liquido indipendentemente dalla temperatura ambientale, ha un odore leggero e un sapore delicato. Possiede un alto contenuto di fruttosio perciò difficilmente cristallizza.

Attenzione risulta molto difficile riuscire a raccogliere un miele mono fiore (Acacia) perché piccole quantità di altri nettari possono aggiungersi a questo in modo molto facile.  Per ridurre l’incidenza di questo fenomeno è opportuno conoscere bene la flora presente vicino l’apiario.

Acacia

ARANCIO

E’ un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Rutacee il cui frutto è l’arancia, è una specie autonoma da anni probabilmente originario fra un legame tra il pomelo e il mandarino. I suoi fiori sono molto profumati. In Italia il miele di agrumi rappresenta uno dei prodotti più diffusi e apprezzati da tutti. Normalmente ha un sapore dolce e un aroma molto intenso e fresco. Ovviamente abbiamo sottolineato l’arancio come agrume ma parliamo anche del limone.

miele di agrumi

CALLUNA

La calluna o brugo è un arbusto che si può trovare dalla pianura sino a quasi 2900 metri. E’ considerata una fonte di nutrimento per diversi animali come pecore e cervi.Fiorisce da Agosto a Novembre. La sua produzione è molto rara e confinata a piccole aree dell’italia. E’ molto gelatinoso tipo gel e si fluidifica se sottoposto ad agitazione. E’ di colore piuttosto scuro quasi rosso, odore intenso e sapore leggermente amaro.

Calluna

Castagno

Rappresenta l’unica specie del genere Castanea presente in Europa. Altre specie sono presenti in Asia. E’ molto diffuso in montagna e in collina. La fioritura avviene a giugno e a luglio. Il miele di castagno pur trattandosi di miele uni floreale, spesso contiene miele di melata.  Colore di colore ambrato, odore aromatico e un sapore dolce con un retrogusto amaro. E’ un miele liquido e cristallizza lentamente in modo irregolare.

Castagno

Ciliegio

Il ciliegio è chiamato anche ciliegio degli uccelli , originario dell’Europa. In Italia è presente in zone alto collinari sino a quelle montuose. Non ama i ristagni d’acqua ma preferisce suoli secchi ma non troppo. Sopporto molto il freddo.

Attenzione la fioritura del ciliegio avviene in contemporanea ad altre piante, quindi risulta molto difficile riuscire ad ottenere un miele monofloreale. Inoltre la api lo utilizzano subito dopo la raccolta quindi bisogna aumentare i controlli all’interno del melario. Ha un sapore molto gradevole ricorda infatti le ciliegie, con retrogusto amaro. E’ abbastanza chiaro.

Ciliegio

 

Detto ciò vorremmo concludere qui l’articolo però non abbiamo menzionato molte altre piante quindi abbiamo deciso di lasciarvi una piccola lista di altre piante molto importanti per la flora apistica:

  • Corbezzolo
  • Erba medica
  • Erica arborea
  • Eucalipto
  • Girasole
  • Lupinella
  • Rhododendron
  • Sulla
  • Tarassaco
  • Tiglio

E tanto altro. Per oggi abbiamo concluso questo articolo ci vediamo al prossimo

Ricordatevi di iscrivervi alla notifica push in modo da ricevere una notifica appena uscirà un nuovo articolo.

Grazie

Precedente Fasi di sviluppo delle api Successivo Biologia e Morfologia dell’ape Parte III

Lascia un commento