Vietato oziare d’inverno

Salve a tutti, anzi direi buongiorno buongiorno e buongiorno a tutti gli amici apicoltori e amici lettori, che ci seguono da molto e da poco tempo, oggi parleremo di un’argomento molto interessante cioè oziare d’inverno con la scusa che non si fa nulla si preferisce aspettare comodamente che passi la stagione fredda.

Ma prima date una letta ai nostri bellissimi articoli La Sciamatura Artificiale Anche noi dormiamo Etichettatura del Miele

E’ importante valutare molte cose nonostante il clima non ci permetta di lavorare sulle nostre api. Partiamo dal controllare il candito posizionato sul coprifavo degli alveari da Dicembre. E’ opportuno sostituirlo se terminato, e controllarne la consistenza se congelato cercare di smuoverlo. E’ opportuno sapere che in alcune zone d’Italia dove il clima è più favorevole, se la stagione lo consente e va come deve andare, la covata probabilmente riapparirà già a metà inverno. Le giornate si allungheranno e a volte saranno più calde questo indurrà le api ad aumentare il consumo di miele e polline e a produrre più gelatina reale per indurre la regina a riprendere la covata.

Arnie

Un’altro lavoro molto importante è quello di pulire intorno all’apiario e sopratutto davanti l’ingresso degli alveari. Tagliando l’erba e raccogliendo le foglie cadute. Liberando sopratutto da rovi e sterpaglie.

Tra le molte cose da fare, è arrivato il momento di dedicarsi alle arnie e ai melari. Pensate di avere abbastanza arnie e melari per poter iniziare la stagione? Fatevi questa domanda e datevi una risposta quanto prima possibile. Se pensate che i melari siano pochi sarebbe il caso di iniziare ad acquistarne di nuovi o auto costruirseli. Avete dato un’occhiata ai telai e ai telaini, ne avete abbastanza?

Amici apicoltori non dobbiamo trovarci impreparati prima di iniziare la stagione ma preparati e con la voglia di fare. Perciò rimboccatevi le maniche prendere carta e penna svuotate l’intero magazzino e rendetevi conto di ciò che avete e quello che vi manca.

Un’altro lavoro lasciato in secondo piano da molti di voi o rimandato all’anno successivo è quello della pittura. In una bella giornata di sole consigliamo vivamente di iniziare a dare una bella ripassata di pittura a tutte le arnie vecchie e sopratutto ai melari usati. Tutto il materiale che avete vecchio o nuovo deve sembrare sempre nuovo. Non esiste che lavorate con legno scadente o per lo meno con legno rovinato dal tempo e dalle intemperie. Dovete assolutamente mettervi di buona volontà ed iniziare a ripassare con due mani di pittura le vostre arnie e melari.

Pitturare le arnie

Altra cosa importante è la Disinfezione delle arnie. Armiamoci di un saldatore a fiamma e bruciamo l’interno delle nostre arnie vuote per eliminare oltre ai germi anche eventuali spore della peste che muoiono ad una temperatura di 140 °C.

Fiamma

Ci viene in mente di consigliarvi un libro molto interessante di nome “Osservando la porticina di volo dell’arnia” scritto da H. Stroch. E’ un libro molto utile perchè ci viene descritto ciò che avviene all’interno dell’arnia senza bisogno di aprirla ma solo attraverso un’attenta osservazione delle porticine di volo. Il prezzo del libro si aggira intorno ai 20 euro online.

Un po di cucina

E’ arrivata sera e siete affamati ed ecco una bella ricetta gustosa da preparare per cena utilizzando il vostro miele d’api.

La ricetta per il petto d’anatra al miele

  • 200 gr di zucca
  • 200 gr di cicoria
  • 30 gr di miele
  • 30 gr di aceto
  • burro
  • sale
  • pepe
  • aglio in camicia
  • rosmarino
  • 4 petti d’anatra

Prendere una padella e cuocere il petto d’anatra con un pò di olio. Completare con una noce di burro e rosmarino e aglio. Aggiungere un po di miele e aceto. Grigliare dei piccoli quadrati di zucca e scottare la cicoria saltando in padella con aglio e peperoncino. Riunire il tutto. Buon appetito.

Per oggi abbiamo concluso ci vediamo al prossimo articolo

Grazie

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